Hic rhodus, hic salta

L’ Europa è rimasta troppo a lungo nella sua essenza un soggetto politico a trazione intergovernativa, sulle questioni fondamentali e strategiche hanno sin qui deciso di fatto i governi nazionali e poi costruito un consenso unanime.
Un era geologica indietro, incapace di affrontare e gestire i processi attuali imprevedibili e rapidi nel loro manifestarsi e consolidarsi.

Siamo ad un cambiamento di fase e di paradigma che, con l’Intelligenza Artificiale, modifica alla radice persino le modalità e capacità cognitive di acquisizione del sapere e delle informazioni.

Il combinato disposto della perenne crisi di un ordine internazionale
accelerato dalle nuove guerre, con quello degli effetti di crisi della autorevolezza e legittimazione delle democrazie liberali , sta delineando con estrema velocità , un nuovo inedito rapporto tra masse e potere e l’ agglutinamento della politica in nuove forme autoritarie che trae persino forza e consenso a volte maggioritario tra i ceti popolari

e di cui Trump e la maggioranza eversiva  che lo ha eletto , rappresentano la manifestazione politica piu’ evidente di una sorta di secessione di una parte del popolo americano dalle sue tradizionali istituzioni rappresentative democratiche

Stiamo tornando alle sfere di influenza , di sovranità , di spazi imperiali, una sorta di nuova Yalta neo autoritaria: sovrano è chi decide e governa sullo stato d’eccezione

Se non avviene un salto di qualità nella creazione della struttura politica dell’Unione, una politica estera, di difesa e sicurezza ed economico fiscale comune , fatta di poteri sostanziali, saremo spazzati via e i paesi saranno vassalli e subalterni politicamente ora di questa ora di quella grande potenza.

Ma servono decisioni da prendere qui e ora a Trattati invariati, altrimenti saranno altri attori globali a decidere il nostro futuro, al nostro posto e non sarà nel nostro interesse.

Si dice che il momento più buio é quello che precede l’ alba.


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